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La collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie PierlotLa collezione Neon Fantasy di Claudie Pierlot

Ai nostri occhi le parigine riescono ad apparire sempre perfette, senza il minimo sforzo. Ma la cosa divertente è che loro ci vedono esattamente nello stesso modo. «Trovo le italiane molto sofisticate, naturali nel modo di truccarsi e vestirsi – spiega Vanessa Pierrat, direttore creativo di Claudie Pierlot – Molto di più rispetto alle francesi». Probabilmente è vero: ogni donna con la passione per la moda affina il suo stile osservando minuziosamente le donne di altre nazionalità. E noi, dalle francesi, amiamo quel loro “je ne sais quoi” negli abbinamenti.

Ma una cosa è certa: le italiane hanno bisogno di qualche bagliore sofisticato per rendere ancora più brillanti i loro look. Specie durante le festività. L’ispirazione perfetta è la capsule collection natalizia Neon Fantasy, che il brand made in Paris Claudie Pierlot ci ha presentato nel contesto libertino del club privato eccellenza francese dagli anni Ottanta a oggi: Castel.

«Mi sono ispirata alle serate tra amiche, soprattutto in questo periodo dell’anno in cui c’è la voglia di stare insieme e di andare a ballare in un club – dice Vanessa – Il nome Neon arriva dalle luci della notte che abbagliano mentre ti diverti. Fantasy, invece, mi piace perché mi ricorda le feste».

La designer, per creare il party look del 2019, si è domandata: «come celebrare le notti parigine attraverso gli abiti?». E ha dato risposta attraverso 14 capi ispirati alle icone degli anni Settanta.
 
«La donna Claudie Pierlot è la tipica preppy-chic girl della rive gauche. È femminile ma con un twist: rivisita i classici del guardaroba francese – quali il trench, il peter pan collar, i baby doll dress e il colore blu navy – con tocchi di contemporaneità».

Solo che a rappresentare la collezione, al posto delle Seventies babes, ci sono quattro jetsetter internazionali: Linda Tol, Jessie Bush, Freja Wewer e Jenny Tsang che, per la campagna e per le loro “notti brave”, spaziano da
 abiti da grand soirée a stampe visive, fino a look à la garçonne. Il segreto sta nel mixare i capi con quell’autentico effortless touch che, agli occhi di noi italiane, è parigino al 100%.

Qui le dritte per avere il “french touch” senza troppo sforzo.

I must-have per le feste, secondo Vanessa Pierrat. «Il tuxedo con dettagli argentati è un mix che piace molto a Parigi perché è il perfetto connubio tra femminilità e mascolinità. Scintilla il giusto e rende la donna edgy, in stile Linda Tol, molto sensuale e misteriosa. I mini dress, con paillettes o pizzi in base al proprio gusto personale, li vedo più adatti a una ragazza solare, come Freja Wewer».

3 essenziali da parigina, secondo Vanessa Pierrat. «Un blazer, un paio di jeans e un abito nero».

L’accessorio indispensabile per le feste, secondo Vanessa Pierrat. «Un paio di scarpe o sandali con plateau altissimo».

Sfatiamo un mito: le parigine indossano i collant, sì o no? «Certo, non è il loro accessorio preferito ma è fondamentale per proteggersi dal freddo – replica Pierrat – Specie se si indossa un abito molto corto. Una parigina indossa esclusivamente collant velati, lisci e neri o magari con qualche pois».

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Si chiama “Christmas Jumper Day" ed è la giornata dedicata ai maglioni natalizi che si celebra, con molta ironia, sui social network. Quest'anno anche la Juventus ha voluto aderire all'iniziativa, accanto a Save The Children, per annunciare un nuovo impegno per il territorio: riqualificare e sostenere il Punto Luce di Save the Children, situato a 800 metri dall’Allianz Stadium, nel quartiere Vallette di Torino, una zona che conta molti nuclei famigliari in condizioni economiche svantaggiate.

La squadra ha lanciato su Twitter un video mash up, intitolato Christmash-up, in cui a indossare i maglioni di Natale sono ragazzi e ragazze, tra cui alcuni calciatori della Juventus - Ronaldo, Dybala, Matuidi, Ramsey, Bonucci e Sara Gama, capitano della Juventus Women - di diverse età, etnia e provenienza. La clip vuole essere un manifesto a favore della diversity, e contro il razzismo, per «celebrare le nostre differenze condividendo ciò che abbiamo in comune: i nostri sogni».

https://twitter.com/juventusfc/status/1205470642931453952

«Oggi il mondo ci chiede un’evoluzione, un cambio di passo», ha dichiarato Andrea Agnelli, Presidente della Juventus, «non solo sul campo, ma anche nei contesti che ci circondano, facendo leva sui valori dello sport per contribuire concretamente all’evoluzione della società e delle nuove generazioni».

Il contributo di Juventus in favore del Punto Luce di Torino Vallette permetterà di trasformare il centro, frequentato dal 2014 da quasi mille bambini, in un hub educativo in cui, oltre alle attività del Punto Luce, verranno integrate anche quelle dello Spazio Mamme, il progetto di Save the Children destinato alle mamme e ai bambini tra 0 e 6 anni.

Così, un giorno simbolico e un momento di divertimento come il Christmas Jumper Day diventa la promessa di un impegno a favore dei più giovani.



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Da quando sono arrivate in Italia, le LOL Surprise hanno immediatamente conquistato il cuore di tutte le bambine. Perfette come idea regalo per le femminucce dai 4 ai 7 anni, queste bamboline sono colorate, divertenti e in 35 versione differenti tutte da collezionare. Scopriamo insieme quali sono le 5 bamboline LOL Surprise più acquistate su Amazon.Continua a leggere

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In occasione di una delle più importanti fiere dedicate all’arte contemporanea, l’Art Basel Miami, il brand di abbigliamento Made in Spain ha organizzato uno show suggestivo intitolato The Kiss dedicato all’amore e alla sensualità in tutte le sue forme. Diretto dall’artista catalana Carlota Guerrero, l’esibizione ha visto i 30 performers protagonisti scambiarsi effusioni con naturalezza e senza pregiudizi. Anche gli ospiti, accolti nell’iconico spazio The Temple House, celebre per il suo stile Art Déco, sono diventati parte dell’evento: entrati in una grande sala con due imponenti sculture a fare da cornice, sono stati invitati ad indossare una tuta bianca perfetta per mimetizzarsi tra i partecipanti.

All’improvviso le luci cambiano e, tra la folla, si fanno spazio i trenta artisti di diverse età, stature, fisicità ed etnie. Iniziano a ballare, scambiandosi effusioni fino a svestirsi in modo voluttuoso. Va in scena così un vero e proprio flash mob, organizzato da Desigual per celebrare il suo nuovo, emozionante claim, Love Different.  Un invito all’amore universale che deve manifestarsi con gioia e senza pregiudizi. La performance si è conclusa con un after party adrenalinico capitanato dalla DJ Black Madonna e reso speciale dalle animazioni di Mau Morgò.

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Che si tratti del papà, del fratello, del fidanzato o dell'amico del cuore, è spesso difficile pensare a un regalo di Natale per gli uomini della nostra vita. C'è però un genere sul quale puntare per andare sul sicuro: i regali beauty sono quasi sempre una garanzia, anche al maschile. Ecco allora 10 regali di Natale beauty per lui!Continua a leggere

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Tutti i dettagli della collana reale firmata Cartier della Regina Elisabetta II, il monile sfoggiato da Kate Middleton con la tiara Lover's Knot

Vi abbiamo spiegato recentemente perché solo Kate Middleton può indossare alcuni gioielli che appartengono alla regina Elisabetta II.

Oggi, però, vogliamo raccontarvi una storia particolare, legata alla collana che la Duchessa di Cambridge ha indossato con l'abito di velluto firmato Alexander McQueen e la meravigliosa tiara Lover's Knot, quest'ultima realizzata nel 1913 dal gioielliere Garrard per la regina Mary e appartenuta a Lady D.

Kate MiddletonRoyals Attend A Reception For The Diplomatic Corps At Buckingham Palace
Kate Middleton
WPA Pool

Per l'annuale ricevimento pre-natalizio a Buckingham Palace, Kate Middleton ha sfoggiato la collana della Regina Elisabetta II, un pezzo dello scrigno reale realizzato da Cartier nel 1935, che non appartiene allo scrigno dei Windsor.

Si tratta, infatti, del collier del Nizam, un gioiello donato dal sovrano Nizam di Hyderabad in occasione delle nozze della Regina Elisabetta II (1947) assieme a una sontuosa tiara. Di quel diadema sono state fatte delle spille, affidate all'arte gioielliera del fidato Garrard.

La collana ha una storia più lunga: l'originale è stata realizzata con 11 pendenti, ma un anno più tardi viene venduta con solo 2 gocce centrali, mentre le restanti 9 vengono staccate per essere comprate separatamente. Cartier, poi riacquista il collier, che rimane per dieci anni nello "stock" della Maison.

In occasione delle nozze reali, il sovrano Nizam di Hyderabad invita la futura sposa nel negozio londinese di Cartier per scegliere il dono di matrimonio e l'attenzione ricade su questo meraviglioso gioiello che viene solo accorciato per adattarsi al collo della sovrana. I diamanti da 48 diventano 36.

Un'altra curiosità? Non è la prima volta che Kate Middleton indossa questa collana di diamanti: già nel 2014, in occasione della prima visita ufficiale di quell'anno, la sfoggia con il vestito blu notte di Jenny Packham.

Kate MiddletonThe Duchess Of Cambridge Attends The Portrait Gala 2014: Collecting to Inspire
Kate Middleton
Max Mumby/Indigo


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Giovanna, la piccola di casa Castiglioni, li racconta spesso i progetti di papà Achille a tutti i visitatori che ogni giorno si affacciano al meraviglioso studio del designer milanese, proprio accanto al Castello Sforzesco. Oggi, complice l’editore Corraini, Giovanna trasferisce in libri quei ricordi, fissando sulla carta storie e progetti di arredi nati nell'ambito domestico che, merito anche delle illustrazioni di Sara Vivan, diventano un gustoso dietro le quinte.

Lampadina di Giovanna Castiglioni e Sara Vivan
Lampadina di Giovanna Castiglioni e Sara Vivan

Il formato scelto è il flip book che si anima facendo scorrere velocemente le 68 pagine, tanto che la serie dei volumetti si intitola “Castiglioni in 2 sec.” Tutto per Achille Castiglioni era spunto di ragionamento, di progetti e loro risoluzioni, a cominciare dalle esigenze che nascevano in famiglia. È questo il caso di Basello (1987, dal milanese basél, gradino) un elemento d’arredo multifunzione inizialmente pensato per la piccola Giovanna. Scrivania, comodino, scaletta e, come ricorda la committente, «seduta democratica per guardare, dal gradino più alto, il proprio padre negli occhi e sentirsi più grandi».

Basello di Giovanna Castiglioni e Sara Vivan
Basello di Giovanna Castiglioni e Sara Vivan

Ad arricchire le pagine del racconto fanno capolino tanti altri progetti di Achille: dal tavolo Cuman a Joy (1989), la versione XL del Basello: una libreria autoportante e mobile a 7 ripiani su cui fa mostra di sé Ipazia, la gatta di casa. Non manca peraltro il ritratto di Lapis, il cane di famiglia. È invece mamma Irma la protagonista, sempre accanto a Giovanna, del secondo flip book che è dedicato alla lampada da tavolo e parete Lampadina (1971), un altro dei progetti celebri di Achille.

Anche in questo caso, non c’è bisogno di parole; bastano poche righe per illustrare l’idea guida e le modalità d’impiego della semplicissima quanto perfetta sorgente luminosa – una lampadina parzialmente satinata e montata su un rocchetto per pellicole da film. Per i cinofili grandi e piccoli: in questa “storia” tra i protagonisti anche il bassottino Linea. E nessun gatto.

Un'illustrazione da
Un'illustrazione da "Basello"


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Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale Capelli color castagna, la sfumatura invernale

Se il biondo rimanda subito all’atmosfera estiva, con il sole che illumina e schiarisce i capelli, il castano in tutte le sue sfumature è in perfetta sintonia con il desiderio di calore invernale. Intenso, avvolgente, profondo nei suoi riflessi, ha il suo correlativo oggettivo nella cioccolata al gianduia o nelle castagne, con la loro buccia striata e lucida. Se poi ci abbiniamo un look da montagna total white, le sfumature castane raggiungono il loro massimo livello.

Il segreto è un balayage tono su tono, ovvero con schiariture che rispecchiano la stessa palette cromatica della base. Dopo la leggera decolorazione, l’hairstylist può tonalizzare il colore miscelando fino a tre nuance diverse, applicandole ad altezze differenti per ottenere un effetto multisfaccettato.

Il castano prende ispirazione dalla natura e dalle bevande calde dell’inverno. Non è solo un colore, ma un vero e proprio mood in cui riconoscersi. La luminosità e la leggerezza che trasmettono i biondi, cedono il passo ad effetti cocoon, avvolgenti, e a sfumature calde con punte di rosso all’interno. A completare il look, il make-up dai colori borgogna per occhi e labbra con sfumature dal ruggine al vinaccia. E poi bagliori dorati che incarnano l’atmosfera bling bling delle feste.  Nella gallery 30 ispirazioni.

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Per il quarto anno consecutivo Audi è stata partner del Photo Vogue Festival, il primo conscious fashion photography festival dedicato al terreno comune tra etica ed estetica. Per questa edizione del festival, orientata all’esplorazione e valorizzazione della diversità, Audi e Vogue Italia hanno individuato tre giovani fotografe di talento per documentare i principali appuntamenti che hanno visto la Casa dei quattro anelli protagonista nel corso dell’anno. Federica Sasso, Luna Simoncini e Marta Giaccone sono le autrici scelte tra i numerosi utenti di PhotoVogue, la piattaforma fotografica di Vogue.it, per realizzare i reportage fotografici, ciascuna secondo il proprio stile e sguardo peculiare. Le immagini realizzate dalle fotografe sono state esposte a BASE Milano durante la opening week del Photo Vogue Festival (14 - 17 novembre).

Le fotografe hanno avuto l’occasione di raggiungere alcune delle più affascinanti location del nostro panorama nazionale dove Audi ha dato vita o sostenuto eventi all’insegna dell’innovazione, della sportività e della mobilità sostenibile. Come nel caso di “Audi City Lab - Charging the Future”, l’evento che si è tenuto all’Arco della Pace durante la Milan Design Week, un laboratorio di idee per ripensare il rapporto tra uomo, ambiente e tecnologia. Protagonista era Audi e-tron, la prima full-electric del brand, a capo della gamma che nel 2025 comprenderà ben 20 modelli a impatto zero. Immaginate come sarebbe se in città si muovessero solo auto silenziose e a basso impatto ambientale come Audi e-tron. Gli ospiti di “Charging the Future” si sono interrogati proprio sul futuro e sulla necessità di un progresso tecnologico che sia al servizio dell’uomo e ne prenda in considerazione i tempi e i desideri profondi. La stessa suggestione alla base della spettacolare installazione “e_Domesticity”, concepita dal designer Hani Rashid con Lise Anne Couture, una rivoluzionaria stazione di ricarica elettrica.

La riflessione sulla ricchezza inestimabile delle potenzialità espressive dell’uomo e sull’importanza della sperimentazione è proseguita al VIVA! Festival, la celebre manifestazione musicale che dal 2017 si tiene nella splendida cornice della Valle d’Itria, tra le masserie di Locorotondo e il mare di Ostuni e Fasano. Per il terzo anno consecutivo Audi è stata official partner del VIVA!, festival in grado di richiamare appassionati di musica elettronica, sperimentale, disco, soul, hip-hop e techno da tutto il mondo, grazie ad una programmazione all’avanguardia e ad uno sguardo internazionale. Il VIVA! privilegia le contaminazioni musicali e parla i linguaggi della contemporaneità condividendo con Audi la vocazione all’innovazione e al supporto del talento, specialmente di quello degli artisti che sono capaci di prefigurare il futuro. I giovani presenti al VIVA! Festival hanno potuto ammirare vetture dalla tecnologia digitale avanzata come Audi A1 Sportback, la compatta dalle linee decise, e il SUV Audi Q2. Un’altra tappa importante è stata quella in Costa Smeralda che ha fatto da scenario ad un weekend all’insegna dello sport, tra le regate dello Star World Championship e il torneo di golf Pevero for Ladies, attività sponsorizzate da Audi, da sempre a fianco degli atleti e dell’eccellenza agonistica. In questa esclusiva location è stata presentata Audi Q5 55 TFSI e quattro, il primo modello plug-in hybrid della famiglia Q5. Un’auto versatile ed efficiente, in grado di non generare emissioni in città percorrendo sino a 45 km (WLTP) in modalità puramente elettrica. Audi promuove la sostenibilità e s’impegna per la salvaguardia dell’ambiente come ha sottolineato anche l’intervento di Mauro Pelaschier, ambasciatore di One Ocean Foundation.

Il risultato della collaborazione tra Vogue Italia e Audi, riconfermata per il quarto anno consecutivo, è una visione fresca e originale attraverso l’obiettivo delle tre giovane fotografe che hanno interpretato il mondo di Audi secondo il proprio stile e punto di vista. 

Audi al Photo Vogue Festival 2019
Audi al Photo Vogue Festival 2019Simon PalfraderAudi al Photo Vogue Festival 2019Simon PalfraderAudi al Photo Vogue Festival 2019STEFANIAZANETTIAudi al Photo Vogue Festival 2019STEFANIAZANETTILuna Simoncini, Marta Giaccone, Federica SassoSTEFANIAZANETTIAudi al Photo Vogue Festival 2019STEFANIA ZANETTIAudi al Photo Vogue Festival 2019STEFANIA ZANETTIAudi al Photo Vogue Festival 2019STEFANIA ZANETTI

Audi al Photo Vogue Festival 2019



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Morbido e coccoloso, ma non solo. Ora l’animale andino più amato del web, protagonista di meme e infiniti fan-account, si esibisce in dodici esilaranti asana, dal saluto al sole al cane a testa in giù. Il Llama Yoga Clendar è il regalo di Natale perfetto per chi ha voglia di affrontare il 2020 con umorismo in compagnia del cammello più amato del sudamerica. Ma non finisce qui: se apreferite i bradipi o gli unicorni Willow Creek Press ha il calendario perfetto per voi: Unicorn Yoga Calendar e Sloth Yoga Calendar sono infatti dipsonibili su Amazon.

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Il suo motto è less is beauty e infatti Ayuna, il marchio nato dall’esperienza di due veterane del mondo della bellezza, Isabel Ramos e Begona Sanjuan, punta proprio sul cosiddetto ‘digiuno topico’ che consiste nell’evitare di saturare la pelle con un eccesso di prodotti diversi. L’approccio del brand è minimal: il sofisticato pack total white racchiude infatti formule all’avanguardia certificate da enti come EcoCert e Natrue che garantiscono una formula priva di sostanze sintetiche, vegana e sostenibile lungo tutta la filiera produttiva. Il risultato? Son che traggono la loro forza dal mondo vegetale, pensati per avere cura ogni giorno della nostra pelle in pochi, semplici step.

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Dopo il rumoroso, fastidioso, esagerato e finto affaire A Star is Born che ha portato alla conclusione (o ne ha accelerato la fine) della relazione di Lady Gaga con Christian Carino e di quella di Bradley Cooper con Irina Shayk, della vita sentimentale di Mother Monster non si è più parlato.

Lady Gaga e Christian CarinoLady Gaga & Christian Carino: a Love Story
Lady Gaga e Christian Carino
Lady Gaga & Christian Carino: a Love Story

L'addio al suo manager e fidanzato Christian Carino è stata infatti una rottura di quelle molto importanti: la coppia, infatti, aveva annunciato il suo fidanzamento, l'anello era stato già donato e il matrimonio sembrava solamente più una questione di tempo.

Lady Gaga & Christian Carino: a Love Story
Lady Gaga & Christian Carino: a Love StoryLady Gaga & Christian Carino: a Love StoryLady Gaga & Christian Carino: a Love StoryLady Gaga & Christian Carino: a Love StoryLady Gaga & Christian Carino: a Love StoryLady Gaga & Christian Carino: a Love StoryLady Gaga & Christian Carino: a Love StoryLady Gaga & Christian Carino: a Love StoryLady Gaga & Christian Carino: a Love StoryLady Gaga & Christian Carino: a Love Story

Lady Gaga & Christian Carino: a Love Story

Ora, a distanza di quasi un anno dal febbraio 2019 (data dell'addio), la coppia sembrerebbe essersi riavvicinata come racconta una fonte all'Us Weekly. Un contatto che però sembrerebbe aver solamente uno scopo amicale. "Sono amici" ha detto la fonte al magazine "Non c'è niente di nuovo sotto il sole".

Lady Gaga e Christian CarinoLady Gaga & Christian Carino: a Love Story
Lady Gaga e Christian Carino
Lady Gaga & Christian Carino: a Love Story

Certo, dopo un addio tanto turbolento, è difficile immaginare un riavvicinamento istantaneo. Ma chissà che, sotto l'albero di Natale, Christian Carino e Lady Gaga non ritrovino quella fiamma che pensavano essere estinta?



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cover-orizzontaleHai mai calcolato quanti rifiuti plastici finiscono nel tuo cassonetto? Secondo il report WWF 2019 sull’inquinamento, un cittadino italiano ne produce in media 1 kg ogni 5 giorni. E come se non bastasse, ad essere recuperato e avviato al riciclo è solo un terzo. Viviamo in un mondo soffocato dalla plastica, dove si stima che 8 milioni di tonnellate finiscano in mare ogni anno: l’equivalente di un camion di spazzatura al minuto. Il problema non è però il materiale in sé, ma l’uso smodato che se ne fa. Essendo così economico, versatile e leggero, infatti, viene sfruttato principalmente come usa e getta. Ma una soluzione c’è e ci riguarda tutti, a cominciare dalle nostre scelte quotidiane.

Occhio a ciò che compri Anche tu puoi fare la differenza a cominciare proprio dalla spesa. Come? Scegliendo frutta e verdura sfusa, ad esempio. Ti sarà capitato di vedere sui banchi del supermercato vaschette e pellicole che contengono solo pochi spicchi o singoli frutti. Praticamente più polistirolo e plastica che prodotto! Un eccesso di packaging che il portale GreenMe ha reso virale con #svestilafrutta, la campagna social contro l’uso superfluo della plastica. Puoi partecipare anche tu postando la foto di confezioni inutili con l’hashtag #svestilafrutta per sensibilizzare produttori e grande distribuzione, ma anche gli stessi consumatori come te.

I vantaggi dello sfuso Negli ultimi anni si assiste a un boom di negozi e piccoli supermercati che hanno scelto di limitare al massimo gli imballaggi, eliminando (quasi) del tutto la plastica. I prodotti solidi, dalla pasta al caffè, sono sfusi. Così come i liquidi, dai detersivi alle bevande, sono alla spina. Un duplice vantaggio che ti consente di evitare gli sprechi, scegliendo solo la quantità di cui hai bisogno, e di ridurre i rifiuti. Senza dimenticare che eliminando il costo della confezione e del marchio il prezzo si abbassa. Lo puoi notare soprattutto su detersivi, spezie e succhi. La qualità, infine, si alza perchè nei banchi sfusi trovi prodotti biologici e attenti alla filiera. Insomma, lo sfuso è un modo di fare la spesa alternativo e sostenibile, che torna oggi di grande attualità con gli incentivi inseriti nel decreto salva clima. Basta portarsi da casa borse e barattoli e il gioco è fatto. Ecco allora alcuni indirizzi in cui fare la spesa a cuor (e carrello) leggero.

NEGOZIO LEGGERO leggeroSono 15 i negozi di questa catena di supermarket alla spina, in cui scegliere tra 1500 prodotti alimentari e non (trovi persino la ceretta in pastiglie, i detergenti sfusi e il dentifricio con dispenser ricaricabile!). Da Torino a Roma, da Palermo a Milano, fino a Parigi. Il successo nasce dal lavoro dietro le vetrine fatto dall’Ente di ricerca Ecologos, che ha selezionato le filiere per garantire prodotti di qualità ai clienti. E ora c’è persino lo shop on line in cui acquistare i prodotti in sacchetti di carta o stoffa, e utilizzare il vuoto a rendere per il vetro.

LUSH NAKED SHOP shower-lushIl primo punto vendita beauty totalmente packaging free si trova a Milano (in via Torino, 42) e offre gli iconici e profumatissimi prodotti del brand britannico come shampoo e creme solide, bombe da bagno, ma anche fondotinta e struccanti freschi. Per portarti a casa i prodotti hai a disposizione borse in cotone organico, scatoline di alluminio o sughero, e shopper derivate da uno speciale tessuto realizzato con i flaconi dei gel doccia. Ma puoi anche fare shopping on line!

LA BOTTEGA SFUSA Bottega-sfusaSpecializzata in alimentazione vegetale e biologica, la Bottega dello sfuso si trova a Padova e offre pasta, riso, cereali, legumi, spezie, semi, frutta secca, infusi, caffè, olio, ma anche biocosmesi, detergenti e detersivi da acquistare a peso. Indirizzo: Piazza Severi 29, PADOVA Sito web: labottegasfusa.it

SOLO PESO NETTO solo-peso-netto-okIlaria e Marco hanno aperto questa bottega di prodotti sfusi per dimostrare che è possibile vivere quotidianamente a basso impatto ambientale. In vendita si trovano alimenti come pasta e caffè, prodotti per il corpo e per la casa, fino al cibo per cani e gatti. Indirizzo: via Guido Bocci 27/29, FIRENZE Sito web: solopesonetto.it

RESTO SFUSO resto-sfuso-okVino, olio, frutta secca, spezie, shampoo e detersivi alla spina. Sono solo alcuni dei prodotti in vendita nel negozio romano che offre anche una selezione di marche di cosmesi naturale e chicche come le salviette viso lavabili e i crackers bio con i semi. Indirizzo: Via Santa Maria Ausiliatrice 68, ROMA Sito web: restosfuso.business.site

DESI SFUSERIA ALIMENTARE desi-okLa prima sfuseria alimentare del Lago di Garda dispone di oltre 300 prodotti da acquistare a peso. In vendita ci sono legumi, frutta secca, pasta riso, biscotti, ma anche caffè, tisane e uova. Tutti i giorni si trova pane fresco con lievito madre e ogni giovedì torte artigianali anche per vegani e celiaci. Indirizzo: via Todeschino 21, COLOMBARE DI SIRMIONE (BS) Sito web: desisfuseria.it

EFFECORTA effecorta-okIl nome sta per filiera corta ed effettivamente nei negozi di Milano e Padova si trovano solo prodotti locali sfusi, partendo da salumi e formaggi, fino a olio, miele, birre artigianali e vino. Nei negozi sono in vendita anche prodotti per l’igiene personale e la cura della casa sia alla spina, che confezionati. Indirizzo: via Franco Faccio 11, MILANO; via Roberto Marin 20, PADOVA Sito web: effecorta.it

Testo di Alessandra Sessa

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Tra maglioni da montagna ed ensemble scintillanti per i party in città, il classico scozzese non poteva mancare tra gli outfit per Natale 2019. L'ultimo look tartan indossato da The Weeknd è la reference perfetta a cui ispirarsi per un acquisto last minute prima delle feste.

L'artista canadese ha scelto un total look firmato Gucci in occasione della premiere del film Uncut Gems a Hollywood, in California. The Weeknd ha indossato un vestito scozzese sui toni del grigio, con piccoli simboli inseriti nella classica trama a quadri. L'artista ha completato l'outfit con cravatta e mocassini rosso scuro, intonati alle nuance del tartan. L'insieme è natalizio ma non troppo, grazie anche agli occhiali oversize firmati Tom Ford.

The Weeknd con occhiali Tom FordPremiere Of A24's "Uncut Gems" - Arrivals
The Weeknd con occhiali Tom Ford
Getty Images


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